venerdì 16 dicembre 2016

Il paradosso della Costituzione - si vabbè ma..

Di seguito ho indicato un link ad un articolo comparso su La Stampa il 9 dicembre.
Manca completamente, nell'analisi di Giovanni De Luna, il fatto che, in primis, il quadro di fondo del “popolo votante” fosse costituito allora da una larga maggioranza di persone ancora per lo più analfabete e poco scolarizzate.
 In quanto al fatto di considerare “la politica una pratica «inconcludente» e incline a guardare agli uomini dei partiti con la diffidenza dovuta a chi svolgeva «non un’attività disinteressata al servizio della collettività e della nazione, cercando invece di procurare potere, ricchezza, privilegi a sé stesso, alla propria famiglia, fazione, clientela elettorale”, è storia scritta dei decenni successivi - prima e seconda repubblica - vista in anticipo con grande lungimiranza allora dalle classi più intellettuali, uscite dalla guerra.
Sulla scorta anche dell'esperienza fatta nei decenni precedenti al conflitto.
Seppure vi siano critiche ai 5 stelle, per l’esperienza, la preparazione e gli scandali di questi giorni - il collaboratore della Raggi, Marra, arrestato per corruzione - non è certo ritornando a guardare verso i partiti già costituiti che si può pensare di attuare un miglioramento delle cose.
Ciò che va cambiato è l’intero sistema di partecipazione attiva e passiva alla vita politica. Il quesito è solo uno: COME?
Buona lettura 

venerdì 4 novembre 2016

La Mediocrazia

Da un articolo comparso il 19/06/2016 sul blog del Sole 24 ore, di Angelo Mincuzzi:

"All’origine della mediocrità c’è – secondo Deneault – la morte stessa della politica, sostituita dalla “governance”. Un successo costruito da Margaret Thatcher negli anni 80 e sviluppato via via negli anni successivi fino a oggi. In un sistema caratterizzato dalla governance – sostiene l’autore del libro – l’azione politica è ridotta alla gestione, a ciò che nei manuali di management viene chiamato “problem solving”. Cioé alla ricerca di una soluzione immediata a un problema immediato, cosa che esclude alla base qualsiasi riflessione di lungo termine fondata su principi e su una visione politica discussa e condivisa pubblicamente. In un regime di governance siamo ridotti a piccoli osservatori obbedienti, incatenati a una identica visione del mondo con un’unica prospettiva, quella del liberismo." continua

sabato 22 ottobre 2016

Come si capisce se un sito di stampa alternativa è valido

Appunti di navigazione: i media alternativi, tra la stampa main-stream e i social.(trascrizione del mio intervento al Premio Diritti Umani 2016, organizzato dalla Free Lance InternationalPress)


In origine, il titolo di questo articolo era quello su riportato.
Rivelatosi poi un pò generico, si è evoluto da sè in “Come si capisce se un sito di stampa alternativa sia valido?”
Col passare dei giorni, mi sono reso conto che, alcuni dei punti con cui ho sviluppato questo discorso, si potevano applicare alla stampa in toto.
Poichè questo articolo sarebbe la trascrizione di un intervento, recente, che ho fatto nel corso del Premio sui Diritti Umani 2016, della Flip, il primo vero punto da cui sono partito, sono proprio i diritti umani.
Parlando di verità o veridicità dell’informazione – che sia essa istituzionale o alternativa – è chiaro che il sostegno ai diritti umani non possa in alcun modo prescindere da questo aspetto che, dovrebbe, in primis, informare i media: la verità di quanto riportato da un giornale, di carta stampata, o sito internet che sia, indica la misura con cui “le parole sono il paragone dei fatti”.
E se non lo sono, non c’è alcuna buona causa da sostenere, perchè significa che l’informazione è diventata propaganda.
Ad ogni modo, qualunque disamina di elementi che riguardino la qualità dell’informazione, non può prescindere dal contesto in cui ci stiamo muovendo.
Oggi, il contesto si chiama “iper-neoliberismo”.
Alcuni affermano che esso sia l’evoluzione del liberismo, ma è falso: il liberismo si rifaceva al concetto chiave nella teoria macroeconomica, di “concorrenza perfetta”: il “mercato”, in quel caso, non può essere influenzato da alcun singolo operatore, poichè  è il mercato stesso che fa il prezzo, ed il beneficio per il consumatore e l’utente, diventa evidente.
Nell’iper-neoliberismo invece sono alcuni grandi oligopoli che muovono le pedine fondamentali del mercato, col risultato di una distorsione continua dei prezzi e dei valori in campo, e lo snaturamento delle democrazie.
Come sta accadendo palesemente ai giorni nostri, con i vari “Patriot Act”, “Jobs Act”, che altro non sono, se non delle demolizioni controllate di diritti civili, ottenuti dopo decenni di lotte per ottenerli.
Si pensi, ad esempio, che nell’analisi di alcuni autori, negli Stati Uniti, tutti i media e i provider internet, farebbero capo, in ultimo, alla proprietà di soli sei grandi gruppi: alla faccia della concorrenza e della libertà d’informazione!
(Fonte http://www.businessinsider.com/these-6-corporations-control-90-of-the-media-in-america-2012-6?IR=T)
Quello che conta comunque, per l’informazione, è che, dietro al concetto di iper-neoliberismo, si celi ciò che Jean-Francois Kahn, in primis, e poi Serge Latouche (che ha sviluppato nei suoi libri il concetto)  hanno definito come “pensiero unico”.
Dietro al pensiero unico, riportato incessantemente dalla stampa main-stream, nella sua famelica“agenda-setting”, si occulta la mancata applicazione, sistematica, direi, della “libertà di stampa”.
D’altra parte ci sarà un perchè, dietro al fatto che l’Italia (per limitarsi giusto al nostro paese) si trovi al 73° posto nella classifica della libertà di stampa?
Un aspetto banale, bisogna aggiungere, ma mai sufficientemente riportato, sta poi nel fatto che “chi ha la tromba più grande, emette anche il suono più forte”, sovrapponendosi alle trombette più piccole.
Mi riferisco ovviamente a piccoli e grandi media.
La cosa incide sui cosidetti “bias” che ci costruiamo col tempo, i filtri fatti dalle conoscenze e dalle esperienze pregresse, che ci impediscono di cercare la verità (sui giornali, in questo caso) con la dovuta limpidezza mentale.
Tony Cartalucci, autore di “Come sopravvivere sul campo di battaglia della guerra di informazione” (comparso su controinformazione.info, il 31 marzo 2016), dice in proposito :” prima di tutto, bisogna che le persone si dedichino personalmente ad inseguire la verità, non importa dove, avendo il coraggio di accettare una realtà che potrebbe non necessariamente coincidere con la loro attuale percezione delle cose.
Prima di tutto dunque, armarsi in proprio dello spirito di ricerca della verità.
Partiamo ad esaminare i punti che ci potrebbero aiutare ad individuare la bontà di una notizia comparsa su un sito di controinformazione, o cultura alternativa che sia, da una considerazione su Google.
Google, nel lavoro di indicizzazione del suo motore di ricerca, ha messo a punto un sistema (che ha dietro degli uomini, non solo algoritmi), che gli consente di proporre ai suoi utenti dei risultati utili, quanto più vicino possibile agli intenti che muovono la ricerca iniziale.
Ora, capire la validità di un sito d’informazione, può prendere le mosse da quel metodo, poichè è indispensabile individuare dei criteri, quanto più oggettivi possibili, per identificare il nostro obiettivo.
L’indicizzazione di Google ha l’obiettivo di fornire, da un lato, dei risultati coerenti con la ricerca e, dall’altro, quello di riportare le migliori pagine web che se ne occupino.
Capire se un sito di stampa alternativa sia valido, deve partire necessariamente dal capire la validità del sito internet stesso, ancor prima di mettere a fuoco se quanto riportato nei contenuti dei suoi post sia veritiero.
Ecco che siti pieni di pubblicità, mal impostati graficamente e sopratutto siti in cui sono assenti i nomi e cognomi di chi pubblica, già, è ovvio che hanno solo l’intento di “lanciare il sasso e nascondere la mano”..
Il punto successivo sta nel chiedersi, leggendo un articolo sul web, quale effetto esso voglia realmente ottenere?
Così come è sempre esistita la pubblicità occulta, purtroppo, in un certo senso esiste anche “l’informazione occulta”, una informazione cioè che ha fini diversi, rispetto a quelli proposti in prima battuta al lettore.
“Gli spettatori avranno notato quante volte nel film si faccia riferimento alla rivolta, alla lotta, alla rivalsa popolare. Personalmente in alcuni frangenti non ho potuto fare a meno di pensare ad un'autentica istigazione alla sommossa violenta.”,
dice questo articolo (http://www.anticorpi.info/2010/03/controinformazione-ed-istigazione.html)comparso su Anticorpi, facendo riferimento a quanto avviene nel cinema.
Ebbene, il concetto è lo stesso per gli altri media: se un articolo, un post, un video, mira, in ultimo, a sostenere una qualche forma di rivolta popolare, è chiaro che si tratta di fuffa, e va bannato all’istante, dato che non può essere mai la rivolta popolare, il vero fine del divulgatore.
“Ciò che personalmente temo è che il sistema stia
alimentando e strumentalizzando la controinformazione per istigare una reazione da parte della base sociale, una reazione violenta capace di giustificare l'adozione di contromisure altrettanto violente e radicali che costituiscano un ulteriore giro di vite sulla repressione delle libertà individuali.”, dice ancora l’autore dell’articolo su citato.
La riflessione va a braccetto con la ricognizione del contesto suddetto, il sistema iper-neoliberista: uno stato ormai influenzato dalle elite finanziarie, che mira solo ad ottenere leggi liberticide, per decapitare ulteriormente i diritti civili, con qualsiasi mezzo, compresa questa forma ormai diffusa ma occulta di “divulgazione finalizzata” .
Entrando nel discorso delle fonti di informazione, dopo anni di lavoro, di lettura  e di attenzione ai siti di informazione alternativa, ritengo che non ci sia una sostanziale differenza, in prima battuta, sulla bontà e veridicità delle fonti.
Non è vero, come afferma sbrigativamente qualcuno, che nei siti di controcultura non ci sarebbero le fonti, anzi, spesso si fa riferimento ad ottime fonti, persino istituzionali, che sono però al di fuori di quelle usate e riusate dai grandi media. (Si veda questo video che segue, come esempio: http://www.redflagnews.com/headlines-2016/un-peace-council-the-us-media-is-lying-to-the-american-people-the-war-in-syria-is-not-a-civil-war-its-a-proxy-invasion-by-the-united-states)
Il focus qui, comunque, deve andare alla disamina obiettiva delle fonti e del loro valore.
Anche qui, per brevità, rimando alla lettura dell’articolo citato in testa di Cartalucci, il quale ricorda di prendere in considerazione innanzitutto la fonte originale, cioè mettendo da parte (cestinando) la fonte  “presunta” o “trapelata”, su cui si appoggia effettivamente la disinformazione.
Così come importante è seguire “la traccia dei soldi”, vero e proprio bastione del giornalismo investigativo.
Cartalucci cita a modello di ottimo giornalismo che segue le regole di cui sopra, un articolo sul New Yorker del 2007, intitolato “Il reindirizzamento“, del giornalista emerito Seymour Hersh, da cui – aspetto tutt’altro che secondario – si spiega da dove ha preso le mosse la fatidica “guerra al terrore”, con cui oggi i telegiornali riempiono i loro spazi, omettendo peraltro, sistematicamente, parecchi elementi utili, come si vedrà.
C’è ancora un altro punto chiave su cui riflettere: la disinformazione travestita da controinformazione, che forse è la piaga più grande che attraversa longitudinalmente tutto ciò che compare sui media, che siano istituzionali o meno, che vadano in tv o sul web.
Dice infatti l’autore di questo articolo:”
Come non mi sono mai illuso che la realtà sia quella rappresentata dai mass media, non mi illuderò che un personaggio stipendiato per dissentire sui mezzi di persuasione di massa, potrà mai venirmi a parlare dei veri problemi del mondo”
E aggiunge:” teniamo la mente bene aperta, perché stiamo inoltrandoci in una fase in cui sempre più spesso la disinformazione ci sarà somministrata sotto forma di controinformazione, e sarà sempre più difficile distinguere le denunce in buona fede da quelle che si spacciano come tali, ma che in effetti servono interessi occulti.”
(Si approfondisca il concetto dei “leftgatekeep” sul suo articolo http://www.anticorpi.info/2010/02/i-left-gatekeeper.html)
Infine, dopo l’analisi e la “critica”, concludo con una proposta.
Si potrebbe creare un ente indipendente, che abbia il compito precipuo di verificare e riportare agli utenti la verità nei media!
E stilare, ad esempio, dei rapporti, con un ”indice di veridicità” di un articolo o di un programma televisivo.
Non so se questo sarebbe mai auspicabile, certo è che, se si è arrivati a concepire un’idea del genere, questo è dovuto ad un sistema dei media poco trasparente ed indipendente, ma la domanda che sorge spontanea è: ciò, non renderebbe ancora più complicato il sistema?
E, di seguito: chi dovrebbe presiedere questo ente? E ancora: quali potrebbero essere le regole obiettive, alla base dei suoi rapporti sul lavoro dei media?
Quanto ho scritto in questo articolo, è chiaro che dovrebbe essere oggetto di ben più ampia trattazione, ma spero aiuti l’utente, quanto il professionista dei media, ad aprire gli occhi su una realtà che ha molti più strati di quanti non si vedano ad un primo sguardo.

Pubblicato QUI







martedì 18 ottobre 2016

Uomini Contro, ovvero la mancanza di un sistema di leadership

L'Italia è un paese che è sempre mancato in LEADERSHIP: oggi come al tempo della 1° guerra mondiale, un sistema che crei dei leader, responsabili (nei confronti della gente) e capaci, non esiste. Questo è il problema chiave dell'Italia, il sistema per creare dei veri leader - lì dove "dominare deve essere un SERVIRE", come si afferma con chiarezza nel Taoismo.
Questo film, "Uomini Contro", di Francesco Rosi, imperdibile, è l'evidenza di ciò che ancora oggi avviene in Italia, la manifestazione di incapacità ed irresponsabilità dei leader. Con tutte le tragiche conseguenze.
                                                                 Buona visione 


venerdì 14 ottobre 2016

I CLINTON & I MEDIA: ciò che evidenziano le email Podesta

Un articolo tradotto da Tapnewswire

Le e-mail trapelate su Wikileaks, su John Podesta, sono talmente piene di bombe, in merito alla complicità dei media, da parte dei Clinton, che non riesco nemmeno a occuparmene per intero.
Così includo alcuni dei punti salienti quali titoli stessi, qui sotto.
La linea di fondo di ciò che sta venendo fuori finora, è che l'intero sistema dei media mainstream è controllato e sceneggiato dai Clinton e dai democratici. In altre parole, i media "tradizionali" in questo momento storico non sono nient'altro che un'estensione dello stato.
I Democratici, i Clinton, il governo federale ed i media mainstream, si sono tutti fusi in un unica grande orgia di collusione, vomitando disinformazione e menzogna per mantenere i loro criminali più amati (Obama e il Clinton), al potere, distruggendo tutti coloro che sfidano lo status quo.
Come si vedrà nelle storie linkate sotto, la campagna di Clinton dice ai media cosa stampare, quali domande porre, cosa censurare e cosa concludere.
I giornalisti che lavorano per CNBC, CNN, New York Times, ecc, non sono autorizzati ad impegnarsi in qualcosa di simile che sia vero giornalismo. Le loro storie sono scritte in anticipo.
 Tutto è orchestrato e costruito. Il gioco è truccato ad ogni livello, proprio come ho detto nel mio articolo virale, dal titolo “Tutto è truccato”: medicina, scienza, elezioni, i media, denaro, istruzione, motori di ricerca, social media ... si vive in una favola fabbricata.
Solo alcune delle bombe che vengono dalle perdite di posta elettronica di Podesta rivelano una straordinaria collusione dei media per opera della campagna di Clinton

Unethical links between CNBC and Clinton campaign:
http://www.zerohedge.com/news/2016-10-10/ema…
Damning Bernie Sanders info leaked to the Clinton campaign by DNC chief Donna Brazile:
http://observer.com/2016/10/breaking-dnc-chi…
NYT gave Hillary Clinton VETO POWER on all quotes (the paper confirms everything with Hillary before printing it):
http://www.lifezette.com/polizette/new-york-…
NYT busted giving questions to Bill Clinton ahead of time:
http://www.breitbart.com/2016-presidential-r…
CNN rigged post-debate focus group to “coach” the answers for Hillary:
http://dailycaller.com/2016/10/10/cnn-possib…
Multiple media organizations were ordered to “destroy Trump”:
http://insider.foxnews.com/2016/10/10/oreill…
NYT / CNBC John Harwood was debate moderator and also a Clinton campaign advisor:
http://dailycaller.com/2016/10/11/nytcnbcs-j…
Boston Globe coordinated with Hillary’s campaign to “maximize her presence”:
http://dailycaller.com/2016/10/11/emails-bos…
Hillary Clinton pays an army of online trolls to promote her (and attack Natural News):
http://stream.org/astroturf-outrage-machine-…
Hillary Clinton cued on when to smile during debates:
http://heatst.com/politics/wikileaks-hillary…
Martedi, 11 Ottobre, 2016
by
 Mike Adams, the Health Ranger


martedì 11 ottobre 2016

OMNICRAZIA

Omnicrazia, o potere di tutti, deve essere intesa come una più avanzata e più aperta democrazia; in essa tutti devono poter partecipare alla discussione pubblica, senza distinzioni (di sesso, età, razza, nazionalità, istruzione, censo, partito politico) né limitazioni.



Da un bell'articolo trovato qui

giovedì 29 settembre 2016

Analfabetismo funzionale e fine della democrazia

Per comprendere la portata di quanto accaduto con l’approvazione della cosiddetta “legge sul cyberbullismo”, meglio indicata come “Legge Ammazza Web” e la cui valenza è ben riassunta dal popolare blogger Cory Doctorow con “la più stupida legge censoria d’Europa”, dobbiamo rispolverare il grande filosofo e piscoanalisti Erich Fromm.
Secondo lo scienziato tedesco, la democrazia può resistere alla minaccia autoritaria sola se riesce a trasformarsi da “democrazia di spettatori passivi” a “democrazia di partecipanti attivi”, nella quale cioè i problemi della comunità siano familiari al singolo e per lui importanti quanto le sue faccende private.
Il particolarismo e l’individualismo della società moderna, sempre più frenetica e affannata nel lavoro e nel consumo, è un fatto già assodato. Quello che invece crea sconcerto, su cui dobbiamo soffermarci, è l’incapacità ormai consolidata di comprendere gli accadimenti della vita collettiva.

giovedì 15 settembre 2016

Il Processo del Voto..

E' stato spesso detto, riguardo al processo del voto, che questo non è altro che “due lupi e un agnello che decidono chi verrà mangiato a pranzo”..



lunedì 12 settembre 2016

La crisi della democrazia. Rapporto sulla governabilità delle democrazie alla Commissione trilaterale

La crisi della democrazia. Rapporto sulla governabilità delle democrazie alla Commissione trilaterale (The Crisis of Democracy: On the Governability of Democracies) fu uno studio del 1975 scritto da Michel CrozierSamuel P. Huntington e Joji Watanuki e commissionato dalla Commissione Trilaterale e pubblicato nello stesso anno come libro per la New York University Press (ISBN 978-0814713655). L' edizione Italiana fu invece curata nel 1977 dalla EDAS Libri.
Lo studio osservava la condizione politica degli Stati Uniti, dell'Europa e del Giappone, affermando che negli Stati Uniti i problemi di governabilità "nascono da un eccesso di democrazia" e sostenendo "il ripristino del prestigio e dell'autorità delle istituzioni del governo centrale"[1] Questo report fu un punto di partenza per tutti gli studi successivi che mettono in evidenza una supposta crisi contemporanea delle democrazie da risolvere con l'introduzione di tecnocrazie[2][3].

giovedì 21 luglio 2016

Turchia = fine della Democrazia

E' una grossa colpa, quella di tacere il male subìto da terzi e non intervenire, pensando che non sia nostra diretta responsabilità. La maggior parte del male ha operato indiscriminatamente, nel corso della storia, perchè sapeva perfettamente che, la gente, avrebbe taciuto, dinanzi al male che terzi subivano seppur davanti ai loro stessi occhi.
Il caso della Turchia è l'ennesimo esempio di questa forma vile di inerzia, qui in particolar modo della classe politica europea e delle Nazioni Unite, ma in questo caso c'è anche l'aggravante, che, una parte dei politici europei e di quelli dell'onu, sapevano perfettamente ciò che stava accadendo e, anzi, ne sono stati i corresponsabili.
Gli articoli che seguono approfondiscono e spiegano il tema in questione, l'assassinio della democrazia in Turchia, fatto storico gravissimo che potrà agevolmente aprire il fronte della Terza Guerra Mondiale. 


giovedì 16 giugno 2016

La Francia ha iniziato ad attuare arresti di massa durante la nuova Rivoluzione


La Francia ha iniziato ad attuare arresti di massa nel corso di una enorme rivoluzione


Centinaia di migliaia di manifestanti sono scesi in piazza, in Francia, nel corso delle ultime settimane, sebbene i grandi media continuino a rimanere in silenzio sulle cause dei cambiamenti radicali che si stanno cercando di imporre nel paese. In risposta, la polizia ha iniziato ad arrestare i cittadini e ad utilizzare i cannoni ad acqua per disperdere la folla, nel tentativo di soffocare la rivoluzione.

Almeno 40 persone sono rimaste ferite e 73 sono state arrestate martedì, quando circa 75.000 manifestanti si sono ammassati a Parigi, nell'ultimo round di proteste contro le controverse riforme.
Secondo la polizia, 29 membri delle forze di sicurezza sono tra i 40 feriti.
L'agenzia di stampa AFP ha riferito che centinaia di manifestanti mascherati lanciavano oggetti contro la polizia e hanno preso d'assalto un cantiere nella capitale.
Scatenando mesi di proteste di piazza e una opposizione diffusa, il disegno di legge, che è stato sostenuto con vigore il mese scorso in parlamento, mantiene la settimana lavorativa francese a 35 ore, ma consente alle aziende di organizzare orari di lavoro alternativi.
Questi includono una settimana lavorativa fino a 48 ore, e 12 ore al giorno per periodi temporanei.
In "circostanze eccezionali" i dipendenti potrebbero lavorare fino a 60 ore a settimana.
Ci sono stati scioperi il martedì, chiusa anche la Torre Eiffel e interrotti i collegamenti di trasporto, visto che decine di migliaia di fan continuano a riversarsi nel paese per via dell'evento di calcio, Euro 2016.
Mohammed Jamjoom di Al Jazeera , inviato da Parigi, ha detto che la protesta era turbolenta ma tranquilla e si è infiammata solo quando i manifestanti sono arrivati nella zona di Les Invalides.
"Quando la polizia ha portato i camion coi cannoni ad acqua e ha sparato gas lacrimogeni per disperdere la folla – quello è stato il momento in cui gli scontri si sono intensificati" ha detto.
"La maggior parte delle persone con cui abbiamo parlato hanno detto che non volevano che la protesta diventasse violenta, hanno creduto che questo intervento della polizia è servito solo per distogliere l'attenzione dai contenuti della dimostrazione, che sono stati in sostanza di chiedere che il governo revocasse tali riforme del lavoro."
"Molti dei manifestanti dicevano che le riforme in sé e per sé erano già abbastanza negative, ma il fatto che queste siano state spinte da un governo socialista - le ha rese ancora peggiori. Hanno detto che un governo socialista dovrebbe proteggere i lavoratori non i datori di lavoro ", ha aggiunto.
Lo sciopero è l'ultimo in mesi di azioni sindacali, che ha visto il trasporto aereo e quello ferroviario gravemente perturbato, nonchè la carenza di carburanti e i rifiuti ammucchiati per le strade di Parigi.
Il senato francese ha iniziato a discutere le riforme il lunedi, che dovrebbero servire a rendere il mercato del lavoro più flessibile, riducendo l’alto tasso di disoccupazione - ma i critici vedono le riforme come troppo schierate pro-business. Le proteste contro la riforma sono iniziate il 9 marzo, e sono culminate con manifestazioni di massa il 31 marzo, che hanno portato quasi 400.000 persone per le strade.
il ministro del lavoro Myriam El Khomri, ha ribadito la strategia del governo, in vista della protesta, dicendo che la legge potrebbe essere ottimizzata nei particolari, ma non si tratta di stravolgerla radicalmente negli elementi essenziali o di farla cadere.
Il presidente Francois Hollande, profondamente impopolare in Francia, ha da poco più di un anno puntato sulla riforma del lavoro come iniziativa con cui caratterizzare il proprio mandato.

martedì 17 maggio 2016

UCCIDETE IL TTIP ADESSO!

Traduzione dell'articolo comparso su Tapnewswire

Di Paul Craig Roberts – 12 maggio 2016
Nel suo discorso del 9 maggio, parlando ai professionisti europei della professione medica, Michael Hudson, ha sottolineato che il risultato dell’attuazione del trattato TTIP per l’europa sarà la privatizzazione del sistema sanitario, con relativi superiori costi associati.
L’accurata descrizione del TTIP, dimostra che le potenti corporation si sono ricavate il potere nelle “democrazie” occidentali di sacrificare il welfare delle popolazioni, in nome dell’avidità per il profitto, a discapito dei costi imposti alle popolazioni, alla società e alle nazioni.
Il male del “capitalismo democratico” americano è totale e irrimediabile. Il TTIP dà alle corporation un incalcolabile potere sui governi e la gente. Le corporations dovrebbe essere prese a calci nel sedere, ferocemente regolate, e obbligate a servire l’interesse comune, dietro la minaccia di sentenze che prevedessero molti anni di carcere, anzichè crescenti redditi per i manager e gli azionisti che si trovano nell’Uno per cento della popolazione.

Ecco l’analisi di Hudson:

Il pericolo degli Accordi di Libero Scambio: la sfida del TTIP alla vecchia Europa

Il più ovvio approccio per guardare a come si sta evolvendo il modo in cui gli europei si prendono cura dei loro anziani, è quello di progettare dei trend tecnologici  ed il costo della vita della gente più longeve, in quanto diagnostiche a disposizione, trattamenti farmacologici e altro in merito alla scienza medica che continua a migliorare. Questo tipo di proiezione evidenzia un costo crescente delle pensioni e della sanità per la società, perchè un numero crescente delle persone in età avanzata sta andando in pensione. Come provvederanno le economie a ripagare questi costi?
Voglio di seguito puntualizzare alcuni particolari problemi che si stanno profilando sul fronte della politica. Presumo che il motivo per cui sono stato invitato a venire qui, dagli Usa, sia perchè il mio paese ha fatto tutto ciò che è sbagliato fare per l’assistenza sanitaria. Questa esperienza può fornire una qualche lezione obiettiva su cosa l’Europa potrebbe evitare ( e infatti è riuscita ad evitare fino ad oggi).
Come antipasto, vi basti sapere che la privatizzazione è molto più costosa del sistema europeo di pagamento unico, di tipo pubblico. Ma anche i prezzi di un monopolio sono alti. E naturalmente le mazzette che vi girano sono un problema.
L’americana “Obamacare” e le leggi sulla Sanità sono state scritte di fatto dai lobbisti, per specifici interessi. Così è per il TTIP: l’ambito trattato sul commercio. Dall’epoca del governo di George W. Bush, è stato proibito il fatto di trattare al ribasso con le compagnie farmaceutiche. Molti americani credono che le Organizzazioni di Gestione della Sanità (HMOs) sono colme di corruzione e falsificazione dei loro bilanci. Il settore assicurativo ha operato un vero e proprio omicidio spendendo una cifra spropositata in tecniche burocratiche per rigettare pazienti che sembravano richiedere probabilmente alti costi per le loro cure. I dottori hanno avuto bisogno di assumere specialisti full-time, giusto perchè qualcuno riempisse i moduli del caso. L’errore è una costante, e ogni visita dal medico, persino un check-up annuale, richiede molte ore per i pazienti, a telefono con le loro compagnie assicurative, per correggere la sovrafatturazione.
Il sogno dei lobbisti Usa del libero mercato è di spostare i costi della Sanità sui propri utenti, anzichè vederli inseriti in un programma pubblico. D’accordo con i con i piani correnti, sostenuti sia dai repubblicani che da buona parte della leadership del partito Democratico, questi costi degli utenti verrebbero ripagati idealmente da una sorta di di pre-risparmio in speciali “fondi per la Salute”, che sarebbero amministrati dalle banche di Wall Street come una sorta di fondo mutualistico (con tutti i rischi finanziari che ciò comporta – gli stessi identici rischi che stanno interessando la maggior parte dei fondi pensione odierni).
Il motivo per cui la discussione in merito alla Sanità per i più anziani è così rilevante per gli europei è che lo è per il TTIP che il presidente Obama sta spingendo, in particolar modo sulla cancelliera tedesca un paio di settimane fa. Ha posto una sfida ad ampio raggio per le politiche europee.
L’accordo è stato messo a punto in gran segreto ed è stato reso disponibile solo ai parlamentari in una stanza apposita, in cui è possibile solo leggerlo, senza poterlo copiare. Nemmeno agli staff dei parlamentari è stato permesso di vedere i dettagli. La ragione è che i termini del TTIP sono così micidiali che non verrebbero mai approvati dai votanti.
Ecco perchè i lobbisti delle banche, compagnie assicurative, società che producono cibo, petrolio e gas e altri specifici interessi, che hanno scritto la legge, stanno cercando di bypassare i governi democratici e sono andati direttamente a Brussels – e negli Usa presso l’ufficio esecutivo del governo.
Lo scopo del TTIP è quello di sostituire l’applicazione delle leggi nazionali, con delle corti speciali nominate da speciali interessi. Questo include l’organizzazione per la salute. La scorsa settimana, la principale associazione sindacale, Unite, ha messo in guardia che il TTIP significherebbe che il sistema sanitario nazionale verrebbe liquidato e privatizzato. Sebbene l’austria, la Germania, la Grecia e l’Italia esprimano esplicite riserve sul testo del TTIP per proteggere le regole esistenti inerenti al servizio sanitario, la strategia di privatizzazione dei lobbisti è quella di una applicazione in via provvisoria, con l’intento di forzare la materia, con la successiva sostituzione dei politici (per decaduto mandato) che se ne occuperebbero. Le obiezioni verranno aggirate non appena la legge "provvisoria 'diventerà un fatto compiuto.
Io credo che la miglior prospettiva che vi possa offrire è di discutere come i vari gruppi d’interesse stiano lavorando per dare forma alle decisioni politiche riguardo al ruolo privato e pubblico della Sanità. Questa è un’area in cui sono stato impegnato per 40 anni. Nel 1976, ho contribuito alla sezione economica con due rapporti a cura del Future Group di Glastonbury, nel Connecticut, per conto della NSF, analizzando le conseguenze economiche e finanziarie delle tecnologie che estendono la durata della vita: il primo aveva titolo “When we live longer..” ed il secondo “A tecnology Assesment of Life-Extending Rechnologies”.
Io credo che questi fossero i primi rapporti a indicare con esattezza le implicazioni per il sistema della Social Security di una popolazione in età avanzata e le tensioni finanziarie che ciò avrebbe creato a livello inter-generzionale.
I politici americani e gli economisti futuristi erano preoccupati degli effetti sui costi della salute pubblica di una crescente proporzione della popolazione, in grado di vivere oltre il massimo presente di durata della vita di 125 anni ( definito come la curva quadrata della aspettativa di vita). Quale sarebbe la miglior risposta pubblica a ciò che dovrebbe rappresentare un sogno realizzato? Per essere più precisi, come dovrebbero i governi far fronte agli interessi particolari di quelli che cercano semplicemente di ottenere profitti da tali innovazioni e utilizzare le loro promesse in maniera estorsiva?
Ogni gruppo d’interesse ha la sua prospettiva. Molti politici negli Stati Uniti sono avvocati, e sono preoccupati dal fatto che i contratti della Social Security, le pensioni e il sistema sanitario siano diritti infrangibili o non modificabili. Il presidente Eisenhower ha sempre chiamato la Social Security come “il terzo binario” della politica americana – che significa che ogni politico o partito che è venuto meno alle sue promesse (inerenti la Social) verrebbe in breve tempo mandato a casa.
Era ovvio che una popolazione che avesse vissuto più a lungo, avrebbe ricevuto più Social Security e pagamenti pensionistici, e che una crescente proporzione del reddito nazionale sarebbe stato speso per la loro salute. Alcuni politici con cui mi sono confrontato erano così pessimisti in merito al costo in gioco, che una volta mi dissero che erano dispiaciuti che fossero state inventate le macchine per la dialisi renale, perchè, con così tante persone che hanno problemi renali, costerebbe una fortuna fornire questo servizio a chiunque ne avesse bisogno.
Alcuni politici hanno cercato modi per non finanziare le costose tecnologie mediche – sulla scorta del fatto che se queste erano state sviluppate, il governo sarebbe stato obbligato a fornirle alla gran massa della popolazione (specialmente dialisi e trapianti). Il costo di un’operazione del genere, assorbirebbe all’incirca tutta la crescita economica.
Una possibile visione futura circa le più costose tecnologie mediche è che esse sarebbero disponibili solo su isole lontane, nei Caraibi per esempio. Dopotutto, Ippocrate non praticava sull’isola di Cos?..
Come previsto anni fa, i costi della sanità sono quelli che con più precisione sono in rapida crescita negli Stati Uniti. Ciò che nessuno di noi non era abbastanza cinico da prevedere era il ruolo corrotto di particolari fazioni, nel massimizzare i costi, trattando ciascun elemento delle cure sanitarie come un singolo centro di profitto – di conseguenza, come una opportunità per ottenere un reddito da monopolio.
La privatizzazione del settore sanitario assicurativo, sotto l’Obamacare, è stato un pozzo di denaro per il settore finanziario e l’industria assicurativa. Inizialmente presentata come una proposta di mercato libero dei Repubblicani, richiese al partito Democratico al potere, di smettere di fare pressione sul concetto di assistenza medica per tutti, nella forma di singolo pagamento sanitario pubblico. Nessuna discussione al Congresso fu neanche permessa, per favorire una sanità pubblica. (io ero consigliere economico per il candidato presidente Dennis Kucinich, che la leadership del partito democratico bloccò persino dalla possibilità di portare in dibattito qualsiasi opzione pubblica in sede di Congresso)
L'enorme potere delle lobby, da parte dell'industria farmaceutica, ha comprato la fedeltà dei politici che hanno bloccato le leggi anti-trust dall'essere applicate contro le case farmaceutiche. Come avevo notato in precedenza, questi lobbisti sono pure riusciti nell’intento di bloccare il governo dal negoziare direttamente con le compagnie farmaceutiche sui prezzi.
Ho menzionato questi punti, perchè la soluzione Usa serva come obiezione da usare, da parte degli europei ed altri paesi e che dovrebbero evitare nella sanità per gli anziani. Questo è particolarmente importante per l’Europa, perchè la sua politica di tipo neoliberista che favorisce il settore della finanza implica un lente disastro economico che schiaccerà i redditi dei proprietari di casa e degli impiegati. Cinque preoccupazioni sono di primaria importanza.

Triage: come restingere le cure più costose ai soli facoltosi
Bassi redditi conducono ad una più breve durata della vita, come risultato di una salute peggiore, e magari al suicidio. I matrimoni e le nascite, anch’esse sono scarse se le economie sono polarizzate e crescono poco. Russia, Ucraina, Lituania ed altri stati post-sovietici lo evidenziano e ciò potrebbe essere una previsione anche per l’esperienza europea. Questo aumenta la percentuale delle persone in età avanzata, rispetto a quelle in età da lavoro. Una scarsamente crescente forza lavoro dovrebbe sostenere un numero sempre maggiore di pensionati.
Studi effettuati in tutti i paesi, hanno evidenziato che i livelli di salute e la durata della vita sono polarizzati tra la fascia delle persone benestanti ed i poveri. Un recente studio americano fa notare:”Il gap nell’aspettativa di vita tra ricchi e poveri, negli Usa, sta attualmente accelerando. A partire dal 2001, gli uomini che fanno parte del 5% più opulento nella nazione, hanno visto la loro aspettativa di durata della vita crescere di oltre due anni. Le donne americane in quel range, hanno registrato una estensione del livello della vita di quasi tre anni, sulle loro aspettative. Nel frattempo, il 5% più povero degli americani, non ha ottenuto essenzialmente alcun guadagno.
Questo ha importanti implicazioni in merito alle recenti proposte di aumentare l’età pensionabile a cui le persone potrebbero essere qualificate per accedere al Social Security. Solo chi ha abbondanti risorse finanziarie vive più a lungo, non i colletti bianchi. Alzare l'età pensionabile priverebbe quest'ultimo anno della pensione che vengono pagati meglio per gli individui come risultato della loro vita più sana.
Ho evidenziato uno scenario dipinto dai futuristi: e cioè che le migliori cure sanitarie potrebbero essere disponibili solo in certe “isole della medicina” o le equivalenti negli Usa, chiamate “le isole Cadillac delle assicurazioni sulla salute”.

Accusare le vittime del loro ambiente insano come il se il problema fosse di loro responsabilità.
George W. Bush raccomandava che il povero semplicemente andasse nelle corsie d’emergenza degli ospedali, quando fosse malato. Questo ovviamente è l’approccio più costoso possibile. La prevenzione è di gran lunga più economica. Ma chi si muove lungo questa linea viene combattuto con le unghie e con i denti dalle industrie di tabacco e di bibite, e altri “fornitori di cattiva salute”.
Una salute migliore e una più lunga aspettativa di vita vengono raggiunte non solo tramite la più avanzata tecnologia medica, ma attraverso i migliori standard nella Sanità, diete personali ed esercizi. Il più serio comportamento che grava sulla salute e la longevità sono il fumo di sigarette, l’alcool e i fast food che spingono all’obesità. Negli Stati Uniti il diabete nei ragazzi è rapidamente in crescita, specie nelle minoranze etniche e razziali, e i poveri in generale.
Un modo scontato per abbassare le spese per la salute è di pervenire ad una vita più sana. A New York, il sindaco Bloomberg ha cercato di vietare la vendita di bevande zuccherine in grandi formati. Gli avvocati dell’industria del cibo-spazzatura, supportato dai fast food e dalle multisale, hanno bloccato l’iniziativa.  Ed un ancor più potente strumento per bloccare gli avvertimenti che riguardano la salute pubblica è contenuto nel TPTA e nella controparte europea, il TTIP. Questi trattati proposti, seguono il più giovane accordo di libero scambio (NAFTA) nel riscuotere enormi multe sui governi che mettono in guardia le popolazioni dai pericoli del fumo o altri comportamenti malsani che sarebbero altamente profittevoli per le aziende di sigarette, bevande analcoliche e produttori di "acqua e zucchero", e i fast-food che vendono sostanze simil-alimentari, che danno poco nutrimento. Sotto l’accordo neoliberista che è stato messo a Brussels nelle mani dei politici, dai lobbisti americani, gli avvertimenti del governo circa i rischi per la salute del fumo richiederanno a questi governi di risarcire le compagnie del tabacco, con ciò che avrebbero guadagnato, se le vendite di sigarette non fossero diminuite a seguito di questi avvertimenti! Le multe sono state già riscosse contro l'Australia che ha cercato di migliorare la salute pubblica, richiedendo che ci fossero tali avvertenze sui pacchetti di sigarette. Un recente rapporto australiano conclude: le politiche del tabacco attuate in passato sono stati efficaci nel ridurre i tassi complessivi del fumo, ma saranno necessari nuovi e innovativi interventi in futuro, per ottenere un cambiamento in tutte le popolazioni.
Sono stati identificati sei capitoli col potenziale di limitare le azioni del governo di implementare delle politiche di controllo sul tabacco. I capitoli chiave sono: investimenti, particolarmente il meccanismo ISDS; le regole inerenti al marchio circa le proprietà intellettuali, coerenza normativa, i servizi transfrontalieri e barriere tecniche al commercio. ... Capitoli multipli possono anche interagire con il potenziale per amplificare gli effetti sul controllo del tabacco. Diverse disposizioni in queste parti del TPP possono dare all'industria del tabacco una maggiore influenza sulle decisioni politiche, e più strade per contestare le misure di controllo del tabacco, così come prevenire che i governi possano introdurre nuove politiche.
La scorsa settimana la Corte Europea di Giustizia ha difeso la Direttiva 2014 sui prodotti del tabacco contro la British-American Tobacco e la Philip Morris. Come simili leggi in altri paesi, la Legge europea chiama in causa gli avvertimenti sui pacchetti di sigarette che notificano ai fumatori il fatto che la nicotina uccida. Ma le compagnie del tabacco hanno promesso solennemente di combattere contro queste norme, e il TTIP è ora la loro maggiore speranza.

Il pericolo della privatizzazione delle leggi sulla salute pubblica sotto il TTIP
Un recente articolo inglese inquadra il problema:
“Un punto saliente del TTIP è di nascondere il sistema (ISDS), uno strumento di legge pubblica internazionale che garantisce alle aziende il diritto di intraprendere una azione in un tribunale sulla base del fatto che una politica dello stato ha colpito i suoi interessi commerciali.. L’economista Max Otte ha definito il ISDS un meccanismo di depotenziamento della politica. I tribunali sono confidenziali, come è usuale negli arbitrati. Le negoziazione sotto l’egida del ISDS, nella vigenza del TTIP, sono anch’esse segrete, lo scopo è quello di far si che l’inchiostro sugli accordi sia già asciutto, prima di provocare una opposizione derivante dal divulgarli pubblicamente..”
Come l’economista ha sostenuto:”se si voleva convincere la gente che gli accordi di commercio internazionali erano una via per le multinazionali di diventare ancora più ricche, a spese della stessa gente, questo è proprio ciò che si è fatto!”

Il pericolo della finanziarizzazione
Il modo più efficiente di finanziare la cura degli anziani – e le pensioni – è un sistema di tipo “pay-as-you-go-planning”, un sistema in cui si paga in anticipo e ci si può avvalere delle prestazioni solo fino al livello pagato. Questo sta diventando difficile in un ambiente politico di tipo iper-neoliberista, in cui si sta verificando un restringimento della crescita e un conseguente restringimento demografico.  La storia dell’orrore oggi è una situazione tipo-Ucraina, dove la forza lavoro è scappata, lasciando i più anziani ad essere supportati senza un adeguato budget sociale. Cosa che sta diventando il modello post-sovietico, dalla Germania est ai paesi baltici.
La situazione americana è ancora peggiore, perchè il sistema Social Security, Medicare e le pensioni sono ricaricate dal fatto di essere finanziate/pagate in anticipo. Per decenni, i risparmi sono stati accantonati in forma di acquisti di azioni e obbligazioni. Il problema sta nel fatto che quando si ritira un numero di lavoratori superiore ai contribuenti ai piani pensione o altri piani simili, i loro prezzi scendono. Questo lascia i piani pensione sotto-finanziati.
Come i tassi d’interesse sono stati ridotti quasi a zero dal 2008, dal Quantitative Easing dalla Fed americana e dalla banca centrale europea, i fondi pensione e le compagnie assicurative sono diventate disperate nel cercare di fare quadrare i loro obiettivi statisticamente stabiliti. Si sono messe a giocare d’azzardo su complessi strumenti derivati – e hanno perso di brutto, perchè i loro manager non sono preparati per fare le regate a Wall Street.
Può essere appropriato qui far notare la pazzia monetaria dell’Euro-zona, che non ha una banca centrale in grado di monetizzare i deficit di spesa nell’economia, cosa che aiuterebbe la crescita. Che poi è la funzione propria di una banca centrale, dalla banca d’Inghilterra al sistema della Fed americana. I cittadini europei che votano sono stati spaventati dall’economia folle che pretende che siano le banche commerciali a creare nuova moneta e credito, anzichè la banca centrale. La realtà è che le banche centrali possono creare moneta per finanziare i programmi di previdenza, senza creare inflazione nell’economia. Che cosa avrebbero inflazionato i costi di assistenza sanitaria, in particolare per la cura per gli anziani, sarebbe la privatizzazione e un abbandono della politica sanitaria alle grandi aziende, più adeguati nella posizione di "profittatori"

Il pericolo dei trattati fa crescere il costo dei medicinali e delle tecnologie mediche
La rivoluzione medica tecnologica coinvolge opportunità di alta estrazione, specialmente nei trattamenti degli anziani. Lo studio australiano sovra citato fa notare i pericoli posti dal TTIP (e di conseguenza dalla sua versione europea) alla spesa pubblica per la salute, specialmente gli elevati costi per gli anziani. Scritti largamente per proteggere i diritti di proprietà intellettuale, i trattati proposti mirano ad accrescere la posizione monopolistica di estrazione dal settore farmaceutico.
Certe disposizioni proposte per il TTIP hanno il potenziale per limitare le richieste etichettature del nuovo cibo in australia includono il meccanismo ISDS; il capitolo della coerenza regolamentata e gli ostacoli tecnici nel capitolo degli scambi. Quanto è stato previsto in queste parti del TTIP, ha il potenziale di restringere l’attività dei policymaker di regolare l’uso degli strumenti più efficaci per la nutrizione nell’ambito della salute pubblica. Ad esempio, l'industria alimentare potrebbe sostenere che l'introduzione a fronte, della confezione della etichettatura nutrizionale obbligatoria, sarebbe un ostacolo tecnico al commercio. Senza un forte intervento compensativo per migliorare la consapevolezza dei consumatori della relativa salubrità degli alimenti, è probabile che non ci sarà alcun cambiamento agli attuali elevati tassi di obesità, sindrome metabolica e le malattie non trasmissibili. Ciò avrebbe un impatto negativo sulla salute, in particolare per le popolazioni vulnerabili.
Per  i principianti, l’accordo limita la capacità delle farmacie pubbliche o comunali di negoziare, per ottenere un prezzo più basso. Inoltre, qualunque tentativo di modifica della legislazione anti-monopolistica, richiederebbe ai governi di pagare i produttori stranieri o gli investitori, almeno quanto essi avrebbero guadagnato se non ci fosse stata “nessuna interferenza al mercato” ( questa è regolazione dei prezzi del monopolio) . Cosa che incrementerebbe in maniera sensibile i costi della Sanità, e molte statuizioni proposte durante la negoziazione sono probabilmente a danno della salute.
Vi sono sufficienti prove che dimostrano che gli aumenti del costo dei farmaci porti a un maggiore co-pagamento del paziente attraverso il PBS, e che l'aumento nel  co-pagamento del  paziente porta ad abbassare i tassi di utilizzo della prescrizione. Modifiche ai costi di prescrizione, impattano particolarmente sulle popolazioni vulnerabili che hanno meno capacità di riequilibrare un aumento delle spese proprie, come le donne, gli adulti anziani, le minoranze culturali e linguistiche, e le popolazioni a basso reddito; le persone con malattie croniche; comunità geograficamente remote; e le popolazioni aborigene e delle isole dello Stretto di Torres.
Molte disposizioni proposte per il TPP avevano il potenziale per aumentare il costo dei farmaci. Questi sono stati identificati nelle bozze trapelate del capitolo proprietà intellettuale; la trasparenza sanitaria allegata; e il capitolo investimenti, che include un meccanismo di risoluzione delle controversie investitore-stato di (ISDS). Tali disposizioni, se adottate, dovrebbero comportare un aumento dei costi di gestione della PBS, ritardando la disponibilità dei farmaci generici, e limitando la capacità del PBS di contenere i costi. Un aumento del costo del PBS per il governo condurrebbe probabilmente al rischio di incremento dei co-pagamenti per i pazienti.

Sommario
I promotori europei dello stile di vita neoliberista Usa pongono una minaccia di trasformare le politiche europee, e con esse la struttura delle economie e della società.
Enormi somme di denaro sono state spese in pubbliche relazioni, e per supportare i politici disponibili nel sostenere il potere monopolistico delle corporations contro quello del governo democratico e dei votanti. La più seria minaccia alla sanità europea e alla cura dei più anziani è dovuta alla pressione che proviene dalle aziende americane e dai diplomatici attraverso il TTIP.
E’ molto di più che un accordo di libero scambio. E’ una sorta di meccanismo di disputa tra investitori per disarticolare i governi. L'intento è quello di bloccarli dal proteggere l'economia dell'Europa, la popolazione e la filosofia sociale di base che si è sviluppata nel corso dell'ultimo secolo di socialdemocrazia.
Ecco perchè così tanti di noi negli Usa stanno combattendo contro questo trattato. E’ stato uno dei principali argomenti di discussione in quest’anno di campagna elettorale presidenziale. Il candidato repubblicano Donald Trump ha affermato che l'opzione pubblica è di gran lunga la più economica. E il contendente democratico Bernie Sanders si è opposto al supporto di Hillary Clinton per i suoi clienti a Wall Street e nei monopoli farmaceutici. Mi auguro che una simile battaglia verrà condotta anche in Europa.
Questo testo di Michael Hudson viene da un disorso alla SANICADEMIA, del 9 maggio 2016 a Villach, Austria peril 5th International Congress on Geriatrics and Gerontology = 59th Austrian Convention for Hospital Management, dal titolo “We’re Living Longer: The healthcare challenges for today and tomorrow.”




domenica 17 aprile 2016

Modalità di notifica del Rifiuto della Scheda Elettorale

E visto che votare è una cazzata.. meglio ancora, come atto partecipativo di dissenso esplicito e forte, è la notifica di rifiuto della scheda elettorale! Ecco, di seguito l'articolo che ne spiega in dettaglio le modalità, legali, pubblicato da Popolo Unico.

Notifica di RIFIUTO DELLA SCHEDA ELETTORALE PER CITTADINI ITALIANI (non ancora Legali Rappresentanti):
preparare due copie della stessa, firmarle all’atto della consegna al PRESIDENTE DEL SEGGIO quando chiamati al voto, presentare documento di riconoscimento, lasciare che lo scrutatore vi trovi sulla lista elettorale, vi porga matita e scheda che NON TOCCHERETE, chiedendo di notificare al Presidente del Seggio il vostro rifiuto scritto.
Dovete presentarlo SOLO a lui, è il solo che possa riceverlo e timbrare con la sua firma in calce per accettazione e che possa allegarlo ai registri elettorali
IMPORTANTE: Non intralciate le operazioni di voto.. CONTINUA QUI

giovedì 14 aprile 2016

Storia di un colpo di Stato: da Monti a Renzi, l’Italia schiava della tirannia UE

di Giuseppe PALMA
Era il novembre del 2011 quando una concentrazione di forze sovranazionali (UE, BCE e FMI) – ben appoggiate al nostro interno (Presidente della Repubblica, opposizione e parte della maggioranza parlamentare, Presidente della Camera e giornaloni come Il Sole 24 Ore che titolo’ “Fate Presto!“) – compivano in Italia un vero e proprio COLPO DI STATO che – come ha evidenziato il mio amico prof. Paolo Becchi nel suo bellissimo libro “Colpo di Stato permanente” – non si è svolto come i tradizionali colpi di Stato del passato ma ne ha prodotto i medesimi risultati, con connotati tipici sorprendentemente similari. Pur essendo stata rispettata la COSTITUZIONE FORMALE, è stata violentata la COSTITUZIONE MATERIALE!
tratto da ImolaOggi

martedì 5 aprile 2016

Dalla democrazia alla Psicopatocrazia

La crescita della Psicopatia Politica




Ed ecco il bell'articolo del Rutherfors Institute che evidenzia il Male sociale del nostro tempo, al quale aggiugerei la miopia collettiva di chi ancora crede a questa risma di politici, sulla scorta dei media generalisti.

lunedì 21 marzo 2016

E' l'ora dei Media Alternativi - per conoscere la Verità sui fatti

Traduzione da Tapnewswire del 18 marzo 2016               L'era dei media alternativi: Perché è importante allontanarsi a grandi passi dai media principali?Sulla scia di eventi catastrofici, sconvolgimenti sociali e una dose crescente di terrorismo, come possiamo acquisire l'informazione da fonti attendibili? L'attuale dramma del pianeta si sta dispiegando più velocemente che mai e sembra che ogni organizzazione lo stia alimentando col proprio mucchio di propaganda, manipolazione e paura. Ma chi ha ragione? Imparare a comprendere il ruolo che i media Mainstream attualmente giocano è il primo passo. Il secondo sta nel riconoscere che i media alternativi sono una realtà effettiva, ufficiale. Conversazioni e ricerche riguardanti temi controversi non si limitano più ai blog casuali, poesia e video di YouTube. Sii preparato. L'età dei media alternativi è ora.
Il media tradizionale ha intelligentemente e strategicamente trasformato quello che era una notizia in narrazione sensazionalista, confidando su comportamenti umani primordiali e radicati, sopravvivenza e auto-conservazione, attraverso la paura e l'emozione.
Avendo poco a che fare con la verità, la giustizia, o la virtù, hanno scelto di sacrificare la loro integrità morale in cambio di interesse popolare e guadagno. Ogni grande rete ha importanti azionisti che controllano le loro attività e tutti i principali network vengono imbeccati dai sentimenti e dalle scelte di questi tizi. Pertanto, i media Mainstream sono una fonte povera di informazioni imparziali, visto che i molti fattori che influenzano il materiale che scelgono di coprire sono scelti tutti nell'interesse del denaro, tramite una fervente manipolazione emotiva e l'applicazione sistematica del controllo generale, attraverso la dipendenza e l'indottrinamento.
Detto questo, come si definisce notizia? Notizia (come è definito su google) è qualcosa di appena ricevuto o degno di nota, in particolare su eventi recenti o importanti. Così dà ad intendere che la notizia non è standard, è interpretabile. News è quello che è considerato importante, ad un dato momento, di una specifica entità, individuo o organizzazione, in relazione alle loro priorità, prospettive e ambizioni. Ma con così tanti ordini del giorno nascosti e modelli ricorrenti del modo in cui queste storie vengono raccontate e rivelate (in particolare rispetto al terrorismo, che è un termine indefinito usato per etichettare quasi ogni attacco che soddisfa una particolare esigenza o obiettivo), come può la natura tossica e il danno di fiducia di tali segnalazioni essere respinto? Per rimanere all'oscuro del fatto che questi tiranni finanziari e politici assetati di potere stanno coprendo le proprie tracce, attraverso profonde bugie e propaganda senza fine. Così, quando si è alla ricerca di fonti alternative di notizie, ci si deve chiedere qual è la priorità, gli interessi di questa organizzazione e il loro standard?
Chi sono gli investitori?, e che cosa stanno riportando e quanto obiettivo è la loro visione in relazione al fatto di trasformarsi in qualcosa di emotivamente sensibile? Queste domande iniziano a condurre nella giusta direzione, ma c'è ancora un po' di profondo lavoro personale che deve essere fatto per l'acquisizione e la ricerca di informazioni oneste. La maggior parte delle funzioni dei media alternativi riguardano l'educare gli individui in un modo da permettere loro di giungere a proprie conclusioni. Fonti alternative ispirano il libero pensiero e la messa in discussione del proprio ambiente in modo che sopraggiunga un senso di empowerment, la curiosità e la partecipazione - non depressione o disperazione. Anche se, queste emozioni sono difficili da mettere da parte. Il disagio che viene affrontato in tutto il mondo è intensamente apparente e sono non particolarmente facile da comprendere o deglutire. Ma quello che non sembra essere così evidente è come uno sceglie di sentire e ciò che sceglie di
credere, perchè può rafforzare o distruggere la fabbricazione di eventi che spesso
il Mainstream Media induce. Essi possono quasi letteralmente creare la realtà,
evocando il panico e influenzare le azioni del loro pubblico, a dispetto di ciò che
è vero o no. Ma altrettanto rapidamente come ciò che possono creare, può essere preso da essi. Attingere ad un proprio senso di verità interiore e l'intuizione sarà il
più grande strumento nella prossima era. Capire come qualcosa ci fa sentire e
come l'informazione risuona, permetteranno di praticare un migliore discernimento. Non ti sta bene? E' pieno di speranza? E' negativo? Ha a un ordine del giorno? Che cosa viene detto tra le righe? Queste sono le cose che occorrono per diventare più precisamente consapevoli.
Il potere collettivo degli esseri umani di creare la realtà è qualcosa con cui i mass media giocano ed utilizzano direttamente. Il potere collettivo degli esseri umani per creare la realtà è qualcosa che i mass media gioca in ed utilizzato direttamente.
Ma quello è il potere stesso della coscienza umana, non è un loro potere proprio. Scollegati dalla iper-produzione, dalla continua invocazione della paura, dal gioco di scacchi intimidatorio dei mass media è il primo passo per liberarsi dalla astuta mano messa lì dalla piccola percentuale di individui che stanno portando questo pianeta per terra. Gruppi che hanno creato la discordia tra le persone e instillato credenze per eoni - invocando disturbi lì dove non ce ne erano. Per tutto il tempo hanno nascosto il fatto che sono coinvolti nella maggior disturbo di tutto, quella di una campagna contro tutta l'umanità e il suo sostentamento su questo pianeta. Ogni persona in questo mondo ha la possibilità di fare la differenza e cambiare il futuro per il meglio. Si inizia con l'affermazione di voler camminare su un percorso diverso. Illuminati dalla conoscenza interiore, la fiducia in se stessi e una più grande dedizione alla ricerca della verità.
Il media tradizionale ha intelligentemente e strategicamente trasformato quello che era una notizia in narrazione sensazionalista, confidando su comportamenti umani primordiali e radicati, sopravvivenza e auto-conservazione, attraverso la paura e l'emozione.Avendo poco a che fare con la verità, la giustizia, o la virtù, hanno scelto di sacrificare la loro integrità morale in cambio di interesse popolare e guadagno. Ogni grande rete ha importanti azionisti che controllano le loro attività e tutti i principali network vengono imbeccati dai sentimenti e dalle scelte di questi tizi. Pertanto, i media Mainstream sono una fonte povera di informazioni imparziali, visto che i molti fattori che influenzano il materiale che scelgono di coprire sono scelti tutti nell'interesse del denaro, tramite una fervente manipolazione emotiva e l'applicazione sistematica del controllo generale, attraverso la dipendenza e l'indottrinamento.Detto questo, come si definisce notizia? Notizia (come è definito su google) è qualcosa di appena ricevuto o degno di nota, in particolare su eventi recenti o importanti. Così dà ad intendere che la notizia non è standard, è interpretabile. News è quello che è considerato importante, ad un dato momento, di una specifica entità, individuo o organizzazione, in relazione alle loro priorità, prospettive e ambizioni. Ma con così tanti ordini del giorno nascosti e modelli ricorrenti del modo in cui queste storie vengono raccontate e rivelate (in particolare rispetto al terrorismo, che è un termine indefinito usato per etichettare quasi ogni attacco che soddisfa una particolare esigenza o obiettivo), come può la natura tossica e il danno di fiducia di tali segnalazioni essere respinto? Per rimanere all'oscuro del fatto che questi tiranni finanziari e politici assetati di potere stanno coprendo le proprie tracce, attraverso profonde bugie e propaganda senza fine. Così, quando si è alla ricerca di fonti alternative di notizie, ci si deve chiedere qual è la priorità, gli interessi di questa organizzazione e il loro standard?Chi sono gli investitori?, e che cosa stanno riportando e quanto obiettivo è la loro visione in relazione al fatto di trasformarsi in qualcosa di emotivamente sensibile? Queste domande iniziano a condurre nella giusta direzione, ma c'è ancora un po' di profondo lavoro personale che deve essere fatto per l'acquisizione e la ricerca di informazioni oneste. La maggior parte delle funzioni dei media alternativi riguardano l'educare gli individui in un modo da permettere loro di giungere a proprie conclusioni. Fonti alternative ispirano il libero pensiero e la messa in discussione del proprio ambiente in modo che sopraggiunga un senso di empowerment, la curiosità e la partecipazione - non depressione o disperazione. Anche se, queste emozioni sono difficili da mettere da parte. Il disagio che viene affrontato in tutto il mondo è intensamente apparente e sono non particolarmente facile da comprendere o deglutire. Ma quello che non sembra essere così evidente è come uno sceglie di sentire e ciò che sceglie dicredere, perchè può rafforzare o distruggere la fabbricazione di eventi che spessoil Mainstream Media induce. Essi possono quasi letteralmente creare la realtà,evocando il panico e influenzare le azioni del loro pubblico, a dispetto di ciò cheè vero o no. Ma altrettanto rapidamente come ciò che possono creare, può essere preso da essi. Attingere ad un proprio senso di verità interiore e l'intuizione sarà ilpiù grande strumento nella prossima era. Capire come qualcosa ci fa sentire ecome l'informazione risuona, permetteranno di praticare un migliore discernimento. Non ti sta bene? E' pieno di speranza? E' negativo? Ha a un ordine del giorno? Che cosa viene detto tra le righe? Queste sono le cose che occorrono per diventare più precisamente consapevoli.Il potere collettivo degli esseri umani di creare la realtà è qualcosa con cui i mass media giocano ed utilizzano direttamente. Il potere collettivo degli esseri umani per creare la realtà è qualcosa che i mass media gioca in ed utilizzato direttamente.Ma quello è il potere stesso della coscienza umana, non è un loro potere proprio. Scollegati dalla iper-produzione, dalla continua invocazione della paura, dal gioco di scacchi intimidatorio dei mass media è il primo passo per liberarsi dalla astuta mano messa lì dalla piccola percentuale di individui che stanno portando questo pianeta per terra. Gruppi che hanno creato la discordia tra le persone e instillato credenze per eoni - invocando disturbi lì dove non ce ne erano. Per tutto il tempo hanno nascosto il fatto che sono coinvolti nella maggior disturbo di tutto, quella di una campagna contro tutta l'umanità e il suo sostentamento su questo pianeta. Ogni persona in questo mondo ha la possibilità di fare la differenza e cambiare il futuro per il meglio. Si inizia con l'affermazione di voler camminare su un percorso diverso. Illuminati dalla conoscenza interiore, la fiducia in se stessi e una più grande dedizione alla ricerca della verità.