venerdì 21 dicembre 2012

L'Economista-Genio

Presero uno dei più grandi economisti del pianeta.
Lo fecero accomodare sulla poltrona più in alto del tempio,
gli portarono una tazza di caffè fumante e attesero un pò che lui,
forse il più grande economista contemporaneo, presidente onorario del club-dei-club, consulente delle maggiori aziende mondiali, suggeritore di governi, riassemblatore di stati interi, prendesse la sua suprema e saggia decisione per riassestare l'economia di quello "stato banana".
Passarono alcuni lunghi, interminabili minuti.
Egli, dall'alto dei suoi molti titoli onorifici, dall'alto della sua immane e prodroma lungimiranza, dall'alto del suo scranno, appena prima di terminare il suo caffè, ebbe un lampo di genio, preceduto da un fugace sussulto.
Fu allora che si decise a chiamare il suo segretario impersonale per dirgli, con voce quasi inudibile, queste sole poche parole:" ho deciso, tasseremo la casa, come mai non è stato fatto sinora!"
A seguito della comunicazione del segretario al Parlamento riunito in seduta plenaria, lì in trepidante attesa, scoppiarono gli applausi dai banchi aristocratici.
Fu così che lo stato-banana riprese il corso naturale delle cose, smarrito da tempo, mentre il grande economista fu osannato da tutti i giornali.