giovedì 17 maggio 2012

Il potere maggiore che hanno


Credo che il potere maggiore, nelle mani di queste persone – alcuni parlano di “loro” come dell’uno per cento dominante della popolazione - sia la propaganda, non la tecnologia, né il numero assoluto di loro complici coinvolti.
Più danno a credere infatti, soprattutto via internet, di avere un grande potere, con ramificazioni in ogni dove e secolarizzazione delle loro attività, e più la gente è indotta a pensare che non ci sia molto da fare per opporsi alle loro decisioni.
Anzi, di più, questa immagine che si sono creati ingenera un senso di rassegnazione nelle persone, quando non di vera e propria depressione dinanzi alle prospettive immaginabili.
Invece, sinceramente, non credo che abbiano realmente il potere che molti video illustrano sul web.
Ad oggi, visto che il potere della chiesa e di Dio, in tutte le sue declinazioni è in forte discesa, rispetto a secoli addietro, bisogna riflettere in merito a quale tipo di contenuti siano da veicolare, per far passare, nella parte dell’opinione pubblica che ha un livello più elevato d’istruzione, sì da convincerli che poteri sovrannaturali e troppo grandi da affrontare per chiunque siano all’opera.
Questo è il loro maggior potere, il potere della propaganda.
Cosa che d’altra parte, guardando un pò alla storia, è sempre stato il principale potere delle tirannie.
Se avessero realmente il potere che viene loro ascritto, non credereste anche voi che si manifesterebbero serenamente alla luce del sole, a questo punto, per dire a tutti: “qui comandiamo noi, state buoni e tutto andrà bene!”
Un altro aspetto poi è quello di domandarsi da dove originino questi “santi divulgatori” del nuovo ordine mondiale?
Li si possono accettare così, per partito preso, con il loro buonismo ed idealismo, oppure andrebbero accuratamente scrutinati e compresi, per capire la bontà e la veridicità dei loro “messaggi”?
E dei loro pedigree.
Se c’è una cosa infatti che il web difficilmente consente di fare alle persone ( e che le persone stesse non fanno quasi mai concretamente) è la verifica delle fonti d’informazione.
Data la mole dei materiali, dato il fatto che provengono un po’ da ogni dove, tale verifica è complicata e difficile.
Però molti blogger adoperano il materiale di cui sopra come dati di fatto, per erigere dei castelli in aria di articoli, servizi e notizie che, alla fine dei conti, fanno solo il gioco degli aguzzini.
Io credo che bisogna riappropriarsi del buon senso, lì dove è possibile fare delle accurate ( o almeno tentate ) verifiche – il vero lavoro sporco del giornalista – e non farsi da tramite di video ed informazioni che non giovano alla causa della libertà della gente, ma danno solo crescente potere a chi non dovrebbe averne.
Questo discorso ha tanto più valore da quando abbiamo poi riconosciuto la cd legge di attrazione, per cui più si pensa, anche collettivamente, ad una cosa e più quella diventa potente e prende piede nella realtà.
In merito alla tecnologia, punto inizialmente lasciato in sospeso, io credo che, sì, è anche possibile che oggi si possa programmare la mente di terzi via telefono cellulare e/o modificare localmente il clima, ma non credo sia possibile applicare queste tecnologie ovunque ed in maniera capillare.
Questo ci dà, ancora oggi, un grosso margine di manovra, prima che gli aguzzini arrivino a realizzare il controllo globale.
Margine di manovra che va usato al meglio, partendo dal fatto di ripristinare, anche con mezzi già conosciuti, la coesione sociale.
Unico antidoto contro il divide et impera applicato in ogni ambito della vita e dello scibile umano, ed accettato dagli stupidi e dai superficiali come fosse ciò che passa il convento.

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